....sono state giornate lunghissime senza notizie in cui ho provato cosa vuol dire sentirsi impotente di fronte a qualcosa.
Una persona che sta male, come tante purtroppo, nemmeno la conosco in effetti, ma conosco il figlio, gli voglio bene come a pochi altri al mondo e non posso aiutare in alcun modo, anche solo con un abbraccio o un sorriso...così passano un paio di giorni in cui il cellulare è costantemente di fianco a me in attesa di notizie, arrivano sabato e il camp wextel, di per sè molto carino in realtà, ma mi sentivo quasi in colpa ad essere lì e a divertirmi...senza notizie e temendo assolutamente il peggio...
Forse ho fatto male a non farmi sentire per tutta domenica, non lo so....temevo di essere assillante, un elemento di disturbo anzichè di appoggio, e poi avevo paura .....atroce paura di quello che poteva dirmi e di dover rispondere "non so cosa fare, non posso aiutarti perchè devo lasciarti solo con te stesso". E poi stasera, finalmente trovo il coraggio e faccio il numero...l'allarme sta rientrando, è relativamente sereno e piano piano le cose torneranno alla loro normalità....
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vedremo...prima o poi ci vedremo e chissà magari riuscirò anche a dirti quello che ho capito piano piano e che momenti difficili come questo hanno reso più chiaro nella mia mente...ho capito finalmente che posto vorrei avessi nella mia vita, ma chissà se quella domanda che ci siamo fatti ormai anni fa per te vale ancora....chissà se la risposta potrà coincidere con quella che mi sono data io...